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Milan, Tare ai titoli di coda: alla finestra c'è Tony D'Amico
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Milan, Tare in dubbio: chi potrebbe sostituirlo

il direttore sportivo del Milan Igli Tare in conferenza stampa

Il Milan si ritrova alle prese con un Igli Tare sempre più in discussione. I rossoneri avrebbero tuttavia già trovato il suo sostituto.

Dopo aver svelato i due potenziali sostituti di Allegri, le strade di Tare e del Milan potrebbero clamorosamente dividersi. Infatti, come riportato da La Gazzetta dello Sport, il dirigente ex Lazio si ritrova in discussione come molte altre figure attualmente presenti in dirigenza.

Infatti, nonostante alcune intuizioni che tutto sommato hanno ripagato la fiducia nutrita, non si può dire lo stesso per altri investimenti. Motivo per cui il club sembrerebbe starsi guardando altrove. Ed effettivamente, un potenziale sostituto è già emerso.

l'allenatore del Milan Massimiliano Allegri pensieroso a bordocampo
Massimiliano Allegri – newsmondo.it

Milan, il possibile sostituto di Tare

Nonostante Tare abbia avuto il merito di aver portato giocatori come Modric in rossonero, molti altri innesti non si sono rivelati efficaci come sperato. Per questo motivo, la dirigenza potrebbe ritornare sui suoi passi e scegliere la seconda opzione in principio preferita all’attuale dirigente in carica.

Infatti, l’altra opzione in principio fu Tony D’Amico, direttore sportivo dell’Atalanta. Lo stesso direttore che, come detto dal presidente Percassi, si trova in principio di rottura col club bergamasco: “Mancano ancora due partite, forse il nostro rapporto potrebbe anche concludersi, ma a livello di stima continuerà per sempre“.

La figura di Tony D’Amico

Per l’ecosistema bergamasco, Tony D’Amico è stato un elemento di fondamentale importanza. Arrivato nel 2022 da Verona, durante il suo percorso ha potuto prendere parte a traguardi quali due qualificazioni in Champions League, una finale di Coppa Italia e la vittoria di un’Europa League.

Si ricordano inoltre le plusvalenze fatte proprio a Verona. Giocatori come Kumbulla, Rrahmani e Amrabat, da un costo totale di meno di 4 milioni di euro, sono stati rivenduti complessivamente a 60 milioni di euro. Non è dunque difficile, capire il motivo per cui i rossoneri vogliano riprovarci.

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ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026 10:52

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